Storia del laboratorio

L’Antico Laboratorio San Giuseppe nasce nel 1928 con le prime infusioni di Amaro grazie a una ricetta segreta che venne donata da un farmacista a Padre Zanuso, il primo Padre Superiore dell’allora Villa San Giuseppe.

La memoria storica del laboratorio si è persa nel tempo dato che i fratelli che si occupavano della produzione erano molto riservati per ciò che riguarda la ricetta e il processo di produzione.

Nei primi anni l’Amaro veniva prodotto nelle cucine della villa per un uso solamente interno e per chi frequentava la casa di esercizi: si usavano i bidoni da 50 litri che tuttora sono in uso. In essi si mescolavano le erbe officinali, l’acqua, l’alcol e lo zucchero. Tale infuso veniva quindi posto sui fuochi delle “cucine economiche” per raggiungere la temperatura di 60°C che facilitava il processo di estrazione dei principi attivi e dei sapori delle erbe officinali per poi riposare nelle cantine della villa per più di un mese.
Il processo sostanzialmente è tuttora invariato.

Laboratorio

Il titolare del laboratorio, Alessandro

Col passare del tempo, si diffuse la conoscenza degli effetti benefici di questo portentoso amaro anche al di fuori della villa e, con il crescere della domanda e della produzione, agli inizi degli anni Settanta i Padri decisero di ristrutturare la parte ovest della barchessa per stabilirvi definitivamente la sede di produzione.

Vennero fabbricate su misura delle cisterne in acciaio da litri1000 con fondo piatto per facilitare la decantazione delle erbe. Erano inoltre munite di un agitatore interno, che permetteva di mescolare l’Amaro nelle fasi iniziali di infusione, e di un’intercapedine di acqua distillata che veniva riscaldata da una resistenza per raggiungere i fatidici 60°C.

I padri gesuiti hanno continuato la produzione dell’Amaro fino al 2006 quando, per ragioni anagrafiche, venne deciso di chiudere la comunità e trasferire i padri ormai anziani in altre strutture.
In quell’anno una serie di volontari e di amici vicini alla compagnia di Gesù si attivò per portare avanti la produzione di questo portentoso amaro.

Nel 2006, inoltre, iniziò quasi per caso la collaborazione con Alessandro Olivetto, l’attuale detentore della ricetta segreta dell’Amaro San Giuseppe. In seguito, Alessandro ricevette l’incarico di imparare, trascrivere e documentare fotograficamente tutto il processo di produzione dell’Amaro che fino ad allora era stato tramandato solo verbalmente con l’utilizzo di pochi appunti che non descrivevano fino in fondo tutto il processo.

Alessandro, sfruttando ciò che aveva imparato, cominciò nel 2014 i primi esperimenti per la produzione di un nuovo liquore, più amabile rispetto all’Amaro, ma che conservasse buona parte degli effetti benefici.

Fu così che nel finire del 2014 venne avviata la prima produzione del nuovo “Liquore San Giuseppe”, un vero liquore digestivo che prendeva spunto dalla ricetta originale dell’Amaro.

Nel 2017 avvenne poi la prima infusione a base di basilico coltivato direttamente negli orti della villa, da cui, via via, ebbe origine la nuova linea di liquori “Come una volta” a base di prodotti freschi, stagionali e, quando possibile, a chilometro zero.

Antico Laboratorio San Giuseppe

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